EFFICACIA DELLE MASCHERINE CHIRURGICHE E IN COTONE NEL BLOCCO DEL SARS–COV-2: UN CONFRONTO CONTROLLATO SU 4 PAZIENTI

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[Le note del traduttore sono in corsivo e tra parentesi quadre]

Efficacia delle mascherine chirurgiche e in cotone nel blocco del SARS–CoV-2: Un
confronto controllato su 4 pazienti
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7153751/
Seongman Bae, MD [Medical Doctor: Dottore in Medicina],* Min-Chul Kim, MD,* Ji Yeun
Kim, PhD [Dottore di ricerca],* Hye-Hee Cha, BS [Bachelor of Science: Dottore in
Scienze], Joon Seo Lim, PhD, Jiwon Jung, MD, Min-Jae Kim, MD, Dong Kyu Oh, MD, Mi-
Kyung Lee, MD, Seong-Ho Choi, MD, Minki Sung, PhD, Sang-Bum Hong, MD, Jin-Won
Chung, MD, and Sung-Han Kim, MD
Il presente articolo è stato ritirato. Vd. Ann Intern Med. 2020 June 2; : L20-0745.
Il presente articolo è stato citato da altri articoli su PMC.
Background: Nel corso delle infezioni respiratorie di tipo virale, le mascherine sono
concepite al fine di prevenirne la trasmissione (1). Non si ha certezza del fatto che le
mascherine indossate da pazienti affetti da malattia da coronavirus 2019 (COVID-19)
prevengano la contaminazione dell’ambiente (2, 3). Uno studio precedente ha riportato
che le mascherine chirurgiche ed N95 erano ugualmente efficaci nella prevenzione della
diffusione del virus dell’influenza (4), pertanto, le mascherine chirurgiche potrebbero
contribuire a prevenire la trasmissione di gravi sindromi respiratorie acute da coronavirus 2
(SARS–CoV-2). Tuttavia, la pandemia di SARS–CoV-2 ha contribuito all’insufficienza sia
delle mascherine N95 che delle mascherine chirurgiche e le mascherine di cotone hanno
suscitato interesse come dispositivo sostitutivo.
Obiettivo: Valutare l’efficacia delle mascherine chirurgiche e in cotone nel filtraggio del
SARS–CoV-2.
Metodi e scoperte: Il comitato di revisione istituzionale di 2 ospedali a Seoul, Sud Corea,
ha approvato il protocollo e abbiamo invitato i pazienti affetti da COVID-19 a partecipare.
Dopo aver fornito il consenso informato, i pazienti sono stati collocati in stanze di
isolamento a pressione negativa. Abbiamo confrontato le mascherine chirurgiche
monouso ( 180 mm × 90 mm, a 3 strati [la superficie interna combinata con polipropilene e
polietilene, filtro di polipropilene e polipropilene la superficie esterna], pieghettate, sfuse
confezionate nel cartone; KM Dental Mask, KM Healthcare Corp) con le mascherine in
cotone riutilizzabili al 100% (160 mm × 135 mm, 2 strati, confezionate singolarmente nella
plastica; Seoulsa).
È stata collocata una piastra di Petri (90 mm × 15 mm) contenente 1 mL di terreni di
trasporto virale (soluzione salina tampone sterile di fosfato con albumina sierica bovina 0,1
%, penicillina 10 000 U/mL; streptomicina 10 mg e kj,m , 25 µg) ad una distanza di circa
20 cm dalla bocca dei pazienti. È stato spiegato ai pazienti di tossire 5 volte ciascuno
mentre indossavano la seguente sequenza di mascherine: senza mascherina, con
mascherina chirurgica, con mascherina in cotone e di nuovo senza mascherina. È stata
utilizzata una piastra di Petri diversa per ciascuno dei 5 episodi di tosse. È stato passato
un tampone sterile Dacron sulle superfici delle mascherine nella seguente sequenza: sulla
superficie esterna e interna della mascherina chirurgica, sulla superficie esterna e interna
della mascherina in cotone.
Le cariche virali mediane di campioni nasofaringei e di saliva dei 4 partecipanti erano
rispettivamente di 5,66 log copies/mL e di 4,00 log copies/mL. Le cariche virali mediane

dopo i colpi di tosse senza mascherina, con mascherina chirurgica e con mascherina di
cotone erano rispettivamente di 2,56 log copies/mL, 2,42 log copies/mL e 1,85 log
copies/mL. Tutti i tamponi eseguiti sulle superfici esterne delle mascherine sono risultati
positivi al SARS–CoV-2, mentre la maggior parte dei tamponi eseguiti sulla superficie
interna delle mascherine è risultata negativa (Tabella).
Tabella. Carica virale di SARS–CoV-2 nei campioni dei pazienti, sulle piastre di Petri e
sulle superfici delle mascherine.
Un file esterno che presenta un’immagine, un’illustrazione, ecc.
Il nome dell’oggetto è aim-olf-M201342-M201342tt1.jpg
Discussione: Né le mascherine chirurgiche né le mascherine in cotone filtravano in modo
efficace il SARS–CoV-2 durante i colpi di tosse dei pazienti infetti. Precedenti prove
sull’efficacia delle mascherine chirurgiche di filtrare il virus dell’influenza (1)
raccomandavano l’utilizzo di mascherine da parte di pazienti con confermata o sospetta
COVID-19 al fine prevenirne la trasmissione. Tuttavia, la grandezza e le concentrazioni di
SARS–CoV-2 nelle particelle di aerosol generate durante i colpi di tosse sono sconosciute.
Oberg e Brousseau (3) hanno dimostrato che le mascherine chirurgiche non presentavano
adeguate performance di filtro contro le particelle di aerosol con un diametro di 0,9, 2,0,
and 3,1 μm. Lee e colleghi (4) hanno mostrato che le particelle da 0.04 a 0.2 μm possono
penetrare attraverso le mascherine chirurgiche. Si valutava che la grandezza della
particella di SARS–CoV delle ondate 2002-2004 andasse da 0.08 a 0.14 μm (5);
supponendo che il SARS-CoV-2 abbia una grandezza simile, risulta improbabile che le
mascherine chirurgiche filtrino questo virus in modo efficace.
Da sottolineare il fatto che abbiamo trovato una maggiore contaminazione sulla superficie
esterna rispetto a quella interna delle mascherine. Sebbene sia possibile che le particelle
virali passino dalla superficie interna alla superficie esterna a causa della pressione fisica
del tampone, abbiamo passato il tampone prima sulla superficie esterna e poi su quella
interna. Il consistente rinvenimento di virus sulla superficie esterna della mascherina
risulta essere difficilmente provocato da errori o artefatti sperimentali. Le caratteristiche
aerodinamiche della mascherina potrebbero spiegare tale rinvenimento. Un getto violento
dovuto alla fuoriuscita d’aria intorno al bordo dalla mascherina potrebbe contaminarne la
superficie esterna. Altrimenti, le piccole particelle di aerosol di SARS–CoV-2 generate
durante un colpo di tosse ad elevata velocità potrebbero penetrare nella mascherina.
Tuttavia, tale ipotesi potrebbe essere valida solo se i pazienti con tosse non emettessero
particelle di grandi dimensioni, le quali dovrebbero depositarsi sulla superficie interna
nonostante l’elevata velocità. Tali osservazioni avallano l’importanza dell’igiene delle mani
dopo aver toccato la superficie esterna delle mascherine.
Tale esperimento non includeva le mascherine N95 e non riflette l’attuale trasmissione
dell’infezione dai pazienti affetti da COVID-19 che indossano diversi tipi di mascherine.
Non siamo a conoscenza se le mascherine riducano la distanza di avanzamento delle
goccioline durante i colpi di tosse. È necessario un ulteriore studio per dimostrare se le
mascherine riducano la trasmissione del virus da soggetti asintomatici o da coloro con
sospetta COVID-19 che non hanno tosse.

In conclusione, sia le mascherine chirurgiche che le mascherine in cotone sembrano
essere inefficaci nella prevenzione della diffusione del SARS–CoV-2 dai colpi di tosse di pazienti affetti da COVID-19 all’ambiente e alla superficie esterna delle mascherine.

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Biografia

Nota: Gli autori contrassegnati da un asterisco (Drs. Bae, M.-C. Kim, and J.Y. Kim) hanno
parimenti contribuito al presente articolo.
Riconoscimenti: Gli autori ringraziano i pazienti che hanno preso parte al presente studio.
Sostegno finanziario: Una donazione da Government-wide R&D Fund Project for
Infectious Disease Research (GFID), Repubblica di Korea (donazione HG18C0037).
Rivelazioni: Nessuna.
I moduli possono essere visionati sul sito
www.acponline.org/authors/icmje/ConflictOfInterestForms.do?msNum=M20-1342.
Dichiarazione sulla Riproducibilità della Ricerca: Protocollo dello Studio, codice statistico a
raccolta di dati: Disponibili presso il Dr. Sung-Han Kim (e-mail,
kimsunghanmd@hotmail.com).
Corresponding Author: Sung-Han Kim, MD, Dipartimento di Malattie Infettive, Asan
Medical Center, University of Ulsan College of Medicine, Seoul, South Korea; e-mail,
kimsunghanmd@hotmail.com.
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Note a piè di pagina
Il presente articolo è stato pubblicato su Annals.org il 6 April 2020.
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Riferimenti
1. Johnson DF, Druce JD, Birch C, et al. A quantitative assessment of the efficacy of
surgical and N95 masks to filter influenza virus in patients with acute influenza infection.
Clin Infect Dis. 2009;49:275-277. [PMID: 19522650] doi:10.1086/600041. [PubMed] 2. Feng S, Shen C, Xia N, et al. Rational use of face masks in the COVID-19 pandemic.
Lancet Respir Med. 20 March 2020. [Epub ahead of print]. [PMID: 32203710] doi:10.1016/S2213-2600(20)30134-X. [PMC free article] [PubMed] 3. Oberg T, Brosseau LM. Surgical mask filter and fit performance. Am J Infect Control.
2008;36:276-282. [PMID: 18455048] doi:10.1016/j.ajic.2007.07.008. [PMC free article] [PubMed] 4. Lee SA, Grinshpun SA, Reponen T. Respiratory performance offered by N95 respirators
and surgical masks: human subject evaluation with NaCl aerosol representing bacterial
and viral particle size range. Ann Occup Hyg. 2008;52:177-185. [PMID: 18326870] doi:10.1093/annhyg/men005. [PMC free article] [PubMed] 5. Ksiazek TG, Erdman D, Goldsmith CS, et al; SARS Working Group. A novel coronavirus
associated with severe acute respiratory syndrome. N Engl J Med. 2003;348:1953-1966.
[PMID: 12690092] [PubMed]

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