Oli Essenziali: Cosa Sono e Dove si Trovano

essential oils flower

Gli oli essenziali sono composti naturali di origine vegetale.

Anche noti come “essenze”, gli oli essenziali si caratterizzano per la presenza di sostanze volatili a temperatura ambiente che conferiscono al prodotto odori e profumazioni differenti. Non è un caso, perciò, che gli oli essenziali siano anche noti come “oli volatili” e che i loro componenti vengano definiti come “aromatici” (Nota: il termine “aromatici” qui utilizzato non deve essere confuso con il medesimo termine impiegato in ambito chimico usato per indicare composti che contengono al loro interno anelli cosiddetti aromatici, ossia caratterizzati da un elevato grado di insaturazione).

Cosa Sono gli Oli Essenziali
Gli oli essenziali si potrebbero definire come composti naturali di origine vegetale costituiti da miscele di sostanze volatili a temperatura ambiente. In altre parole, un olio essenziale non è costituito da una singola molecola, bensì da una miscela di diverse molecole, generalmente aventi natura terpenica.

Caratteristiche e proprietà di ciascun olio essenziale possono variare in funzione della miscela che lo costituisce. Tuttavia, è possibile individuare alcune caratteristiche comuni a tutti gli oli essenziali:

Dal punto di vista chimico, queste sostanze si caratterizzano per:

  • Una spiccata volatilità (presenza di composti bassobollenti);
  • Una composizione molto complessa basata perlopiù su composti aventi basso peso molecolare.

 

  • Dal punto di vista biologico, invece, gli oli essenziali si caratterizzano per:
    • Essere prodotti da cellule specifiche per poi essere riversati all’esterno, oppure raccolti in spazi specializzati
    • Specifiche caratteristiche organolettiche;
    • Possedere – anche se in misura variabile – una certa attività antimicrobica.

Dove si trovano gli Oli Essenziali
Gli oli essenziali vengono prodotti da numerosissime piante. Come accennato nel precedente capitolo, una volta sintetizzati, questi composti possono essere riversati all’esterno oppure segregati in strutture specializzate all’interno della pianta.

Come si Estraggono gli Oli Essenziali
Per poter estrarre correttamente un olio essenziale è necessario conoscere in quale struttura della pianta è contenuto al fine di scegliere il metodo estrattivo più idoneo. Nella maggioranza dei casi, le essenze vengono estratte dalla pianta (droga) fresca e NON essiccata; in alcuni casi, benché limitati, è tuttavia possibile estrarre gli oli volatili anche da materiali derivati, quali sono, ad esempio, le resine e le oleoresine.

Fra i principali metodi di estrazione utilizzati per ricavare gli oli essenziali, ritroviamo:

Pressatura, spremitura o punzonatura a freddo. Si tratta di metodi utilizzati perlopiù per l’estrazione di oli essenziali dagli agrumi. In particolare, la punzonatura prevede la rottura delle tasche oleifere contenenti l’olio essenziale presenti sulla buccia di questi frutti.
Distillazione diretta (procedimento estrattivo utilizzato limitatamente ai casi in cui gli oli essenziali devono essere estratti da materiali derivati come, ad esempio, resine ed oleoresine);
Distillazione in corrente di vapore (è la tecnica estrattiva maggiormente diffusa);
Enflourage (si tratta di una tecnica estrattiva utile per ottenere oli essenziali da fiori molto delicati);
Estrazione con solventi chimici;
Estrazione con alcol;
Estrazione con anidride carbonica supercritica (processo tanto complesso quanto costoso).
Proprietà

Quali Proprietà possiedono gli Oli Essenziali?
Agli oli essenziali vengono riconosciute svariate proprietà, difficilmente elencabili in quanto ogni essenza presenta caratteristiche proprie conferitele dalla sua particolare composizione. Spesso e volentieri, gli oli essenziali contribuiscono – insieme ad altri componenti – a delineare le proprietà ascritte a numerose piante ed erbe medicinali.

Generalmente, l’attività antimicrobica viene condivisa dalla maggioranza degli oli essenziali. Alcune essenze risultano tossiche e pericolose per l’organismo, per questo motivo, non dovrebbero essere utilizzate in alcun modo; mentre altre hanno dimostrato di essere in grado di esercitare alcune attività nei confronti di determinati tipi di funzionalità o apparati. In merito a quest’ultimo punto, di seguito verranno riportati alcuni esempi:

Sistema nervoso centrale: alcuni oli essenziali, impiegati in aromaterapia, sembrano essere in grado di interferire con lo stato umorale e con le sensazioni dell’individuo a livello nervoso, conscio e inconscio. Quest’attività è determinata dalla percezione a livello olfattivo delle sostanze volatili presenti nell’essenza che possono indurre una reazione inconsapevole di benessere o malessere.
Apparato digerente: certi oli essenziali contengono composti terpenici che, per via della loro capacità irritativa, a contatto con le mucose dello stomaco, stimolano in maniera diretta la produzione di una maggiore quantità di succo gastrico. Allo stesso tempo, può esservi anche una stimolazione riflessa dovuta principalmente alla percezione olfattiva e legata alle proprietà organolettiche della droga ad oli essenziali: i profumi fanno aumentare la salivazionea livello buccale, ciò è recepito a livello gastrico come un preannuncio dell’arrivo del bolo; di conseguenza aumenta la secrezione dei succhi gastrici.
Apparato urinario: alcuni componenti degli oli essenziali sono in grado di espletare un’azione diuretica riconducibile all’irritazione esercitata nei confronti dei tubuli renali.
Apparato respiratorio: diversi componenti di differenti oli essenziali sono dotati di attività espettoranti, antitussive, antinfiammatorie; ne sono un esempio l’eucaliptolo nell’olio essenziale di eucalipto e il pinene (composto monoterpenico di natura idrocarburica con particolari proprietà battericide) nel pino mugo. Le proprietà espettorantisono dovute ad una blanda irritazione delle mucose delle vie aeree superiori e dei bronchi, che incrementa la secrezione di muco più fluido, il quale favorisce lo scivolamento di quello più denso.

OLI PRINCIPALI DA USARE IN AYURVEDA, NEL MASSAGGIO O IN AROMATERAPIA

 

Oli essenziali per lo squilibrio di Vata

Vata è considerato leggero, secco, mobile e freddo, cosicché le persone che hanno Vata in

eccesso possono utilizzare oli essenziali che hanno proprietà pesanti, umidi, rilassanti e caldi. Oli

essenziali pungenti sono solitamente utilizzati per equilibrare Vata. Gli oli essenziali che aiutano ad equilibrare Vata sono:

Ajowan, Canfora, Basilico, Arancio, Mirra, Calamo, Cannella, Cumino, Curcuma,

Ginepro, Limone, Noce Moscata, Maggiorana, Rosmarino, Zenzero, Pepe Nero.

 

Oli essenziali per equilibrare Pitta

Pitta è caldo ed umido. Le persone con Pitta in eccesso possono utilizzare oli essenziali le

cui proprietà sono rinfrescanti, che disperdano il calore e calmanti.

Gli oli essenziali che aiutano a

riequilibrare Pitta sono:

Cumino, Gelsomino, Jatamansi, Neem, Limone, Gelsomino, Menta Piperita, Lavanda.

 

Oli essenziali per l’equilibrio di Kapha

Secondo il sistema vedico antico Kapha è l’unione d’acqua e terra ed ha una natura

prevalentemente fredda, umida e pesante. Le persone che hanno Kapha in eccesso possono

utilizzare oli essenziali caldi secchi e stimolanti. Gli oli essenziali sono pungenti, aspri ed

astringenti. Gli oli essenziali che aiutano ad equilibrare Kapha sono:

Canfora, Basilico, Ginepro, Calamo, Cannella, Curcuma, Neem, Jatamansi, Ajowan, Lavanda, Noce Moscata, Maggiorana, Mirra, Arancio, Menta Piperita, Rosmarino, Zenzero, Pepe Nero.

 

Oli essenziali 

Ajowan Gandha (Trachyspermum Ammi)

Potente tonico generale, utile per le persone che mancano d’energia.

Si miscela bene con: Ginepro, Canfora, Pepe nero, Basilico, Sandalo.

Indicazioni ayurvediche: K V -, P +

 

Arantium Gandha – Arancio (Citrus Aurantium)

Agisce favorevolmente sulle funzioni del sistema nervoso, favorisce il riposo notturno. Utile in caso

di stanchezza e d’affaticamento. Dona felicità, rafforza l’intuizione, contrasta la tristezza.

Si miscela bene con: Ginepro, Lavanda, Rosmarino, Coriandolo, Ylang Ylang, Sandalo, Incenso,

Neroli.

Indicazioni ayurvediche: V K -, P +

 

Basilicum Gandha – Basilico dolce (Ocinum Basilicum)

Tonico del sistema nervoso. Rimuove la stanchezza e apre la strada a nuove energie.

Si miscela bene con: Canfora, Rosmarino, Ginepro, Limone, Lavanda, Bergamotto.

Indicazioni ayurvediche: V K -, P +

 

Benzoin Gandha – Benzoino (Styrax Benzoe)

Elargisce l’ energia e la vitalità che ha assorbito dalla pianta di cui è la secrezione più intima. Il suo

profumo rinvigorisce e rilassa come un bagno d’aria e di sole. Contrasta lo stress.

Si miscela bene con quasi tutti gli altri oli.

Indicazioni ayurvediche : V P K –

 

Bergamia Gandha – Bergamotto ( Cytrus Bergamia)

Rinfrescante. Tonico del sistema nervoso. Il suo profumo fresco e solare ha il potere di stemperare

gli eccessi emotivi, d’incoraggiare la fiducia in se stessi e di far riemergere la vitalità.

Si miscela bene con: Gelsomino, Lavanda, Cipresso, Neroli e tutti gli agrumi.

Indicazioni ayurvediche: V K -, P +

 

Bola Gandha – Mirra (Commiphora Myrrha)

Può liberare l’energie interiori, soprattutto per i tipi Kapha e per le persone che hanno paura di

parlare dei loro sentimenti.. Afrodisiaco.

Si miscela bene con: Arancio, Ginepro, Incenso, Patchouli.

Indicazioni ayurvediche: K V -, P +

 

Cajar Gandha – Carota (Daucus Carota)

Tonificante e rivitalizzante. Stimola il sistema linfatico.

Si miscela bene con: Lavanda, Sandalo, Jatamansi, Vetiver, Ginepro ed oli di agrumi.

Indicazioni ayurvediche: V P K =

 

Cajeput Gandha – (Melaleuca Cajuputi)

Rilassante. Tonico del sistema respiratorio.

Si miscela bene con: Rosmarino, Canfora, Ginepro, Tea Tree, Cipresso.

Indicazioni ayurvediche: K V -, P +

 

Chamomile Gandha – Camomilla (Matricaria Chamomilla)

Calmante naturale per eccellenza. La sua fragranza col diffusore di aromi è d’aiuto a tutti quelli che

si sentono spesso di malumore ed irritati. Si può mescolarla con l’essenza di lavanda, bergamotto o

anche altre con proprietà affini, per ottenere una meravigliosa miscela rilassante e distensiva.

Si miscela bene con:Lavanda, Cajeput, Tea Tree, Calamo, Bergamotto, Cardamomo, Sandalo.

Indicazioni ayurvediche: P V -, K +

 

Chandan Gandha – Legno di Sandalo (Santalum Album)

Rinfrescante, calmante, afrodisiaco. Essenza d’equilibrio e di comunicazione tra i vari livelli

dell’essere umano, il profumo di sandalo invia vibrazioni lente e profonde che placano la mente e

allenta l’aggressività, aprono ampi spazi di calma e liberano l’enegia sessuale. Nel diffusore

d’aromi è una fragranza che armonizza la sensualità con lo spirito, che integra il sacro con il

profano in un unico flusso d’energia vitale.

Si miscela bene con: Ylang Ylang, Legno di Rosa, Jatamansi, Vetiver, Incenso, Mirra, Patchouli.

Indicazioni ayurvediche: P V -, K 0

 

Choti Gandha – Cardamomo (Elettaria Cardamomum)

Ha qualità calde, secche e leggermente afrodisiache. E’ una delle migliori essenze carminative.

Stimolante, contrasta gli stati di debolezza.

Si miscela bene con: Arancio, Bergamotto, Zenzero, Jatamansi, Incenso, Ylang Ylang, Neroli,

Ginepro, Coriandolo.

Indicazioni ayurvediche: V K -, P +

 

Citrus Gandha – Limone (Citrus Limonium)

Può attivare e potenziare le difese organiche, antiossidante. Tonico, stimola la forza vitale. Può

rafforzare il senso analitico e la capacità di concentrazione.

Si miscela bene con: Ginepro, Lavanda, Arancio, Jatamansi, Menta piperita, Cipresso, Neroli.

Indicazioni ayurvediche: P V -, K 0

 

Cyprus Gandha – Cipresso (Cyprus Sempervirens)

Equilibrante, rinfrescante. Per la sua natura stabilizzante è uno degli oli migliori per Vata. Calma gli

eccessi dell’emozioni che intralciano la chiarezza di idee, la consapevolezza di sé e la memoria.

Si miscela bene con: Limone, Ginepro, Bergamotto, Arancio, Pompelmo, Camomilla, Gelsomino

Indicazioni ayurvediche: V K P +

 

Dhania Gandha – Coriandolo (Coriandrum Sativum)

Tonificante, riscaldante, afrodisiaco. Stimola all’azione, alla decisione, alla creatività.

Si miscela bene con: Limone, Tea Tree, Cajeput, Lavanda, Menta piperita, Cardamomo,

Bergamotto, Noce Moscata, Gelsomino, Sandalo, Cipresso.

Indicazioni ayurvediche: V P K –

 

Dharu Gandha – Lavanda (Lavandula Officinalis)

Particolarmente benefica in casi di squilibri energetici quali nervosismo, stress e affaticamento.

Tonificante, rilassante. Dona equilibrio, calmo e chiarezza.

Si miscela bene con: tutti gli oli in particolare con quelli d’agrumi, così come con Rosmarino,

Patchouli, Neroli. E’ considerata l’essenza più versatile. Utile miscelarlo con oli con forte o con

una poco piacevole fragranza.

Indicazioni ayurvediche: P K -, V 0

 

Foeniculum Gandha – Finocchio (Foeniculum Vulgare)

Tonico generale, contrasta stress e tensioni.Rinfrescante, stimolante.

Si miscela bene con: Lavanda, Camomilla, Cardamomo, Arancio, Zenzero.

Indicazioni ayurvediche: V P K =

 

Frankincense Gandha – Incenso (Boswellia Frerana)

Riscaldante, Dà stabilità mentale. Il profumo d’incenso ha un valore speciale che non corrisponde a

nessun’ altra essenza: è un profumo d’elevazione, che trasporta oltre le ansie e le preoccupazioni,

collega l’uomo con i piani più elevati dell’esistenza.

Si miscela bene con: Mirra, Sandalo, Agrumi, Cannella, Neroli, Vetiver.

Indicazioni ayurvediche: K V -, P +

 

Hapusa Gandha – Ginepro (Juniperus Communis)

Ha un’azione sia rilassante sia stimolante, contrasta la debolezza e la paura; aumenta la vitalità e la

sicurezza in persone paurose e timide. Grande purificatore. Purifica la mente ed invita alla

meditazione. In eccesso può aggravare Vata.

Si miscela bene con: Lavanda, Limone, Arancio, Cipresso, Cajeput, Benzoino.

Indicazioni ayurvediche: K V -, P +

 

Haridra Gandha – Curcuma (Curcuma Longa)

Può avere un effetto energizzante sul sistema immunitario. Ha proprietà stabilizzanti.

Si miscela bene con: Zenzero. In eccesso può aggravare Vata.

Indicazioni ayurvediche: V K -, P +

 

Japa Gandha – Legno di Rosa (Aniba Roseodora)

Dà stabilità e coerenza. Rigenerante, rilassante, tonico ed euforizzante. Contrasta stanchezza e

stress. Ottimo per gli squilibri di Vata.

Si miscela bene con: Jatamansi, Sandalo, Vetiver, Neroli.

Indicazioni ayurvediche: V K -, P +

 

Jatamansi – Nardo Indiano (Nardostachis Jatamansi)

Rilassante, può armonizzare la personalità, è stabilizzante per Vata, può favorire gli stati meditativi.

Utilizzare alcune gocce nel diffusore d’essenze durante le tecniche di Meditazione o Yoga.

Si miscela bene con: Lavanda, Zenzero, Patchouli, Cajeput, Ginepro, Vetiver, Cardamomo.

Indicazioni ayurvediche: K V -, P +

 

Jati Gandha – Noce Moscata ( Myristica Fragans)

Tonica, stimolante, equilibrante, energizzante, afrodisiaca.

Si miscela bene con: Lavanda, Cumino, Cannella.

Indicazioni ayurvediche: V K -, P +

 

Jiraka Gandha – Cumino (Cuminum Cyminum)

Tonico stimolante, può essere utile in caso di debolezza ed esaurimento, può stimolare il sistema

immunitario.

Si miscela bene, in piccole dosi, con: Limone, Pepe Nero, Lavanda, Rosmarino, Coriandolo,

Rosmarino, Legno di Rosa.

Indicazioni ayurvediche: K P -, V +

 

Karpur Gandha – Canfora ( Canphora Cinnamomum)

Aumenta il “Prana”, apre i sensi e porta chiarezza alla mente, ravviva la percezione, tonificante per

nervosismo e tensioni. In eccesso può aggravare Pitta e Vata.

Si miscela bene con: Rosmarino, Ginepro, Incenso.

Indicazioni ayurvediche: K V -, P +

 

Majorana Gandha – Maggiorana ( Origanium Marjorana)

Riequilibra l’energie, rilassante e armonizzante. Facilita la calma e la ponderazione.

Si può miscelare con qualsiasi olio che mascheri la sua forte fragranza.

Indicazioni ayurvediche: K V -, P +

 

Mallika Gandha – Gelsomino (Jasminium Grandiflorum)

Rilassante, rigenera l’energia, facilita l’eliminazione della stanchezza, ha un effetto benefico sulle

funzioni fisiologiche del sistema nervoso ed aiuta a neutralizzare lo stress. In Oriente, i fiori del

gelsomino erano largamente usati nelle funzioni religiose, in India è sacro a Visnù.

Indicazioni ayurvediche:

 

Maricha Gandha – Pepe Nero (Piper Nigrum)

Stimolante, riscaldante. Nella sfera psichica stimola l’attività e le funzioni cerebrali, dando vigore e

forza alle idee. Favorisce l’eliminazione della stanchezza, risveglia la sessualità assopita e stimola

l’eros. Aggrava Pitta e Vata in eccesso.

Si miscela bene con: Arancio, Cipresso, Zenzero, Ajowan, Sandalo, Incenso, Limone, Basilico.

Indicazioni ayurvediche: K -, P V +

 

Neem Gandha ( Azadirachta Indica)

Ottimo repellente. Da miscelare con altri oli per mascherare la sua forte fragranza.

Si miscela bene con: Curcuma, Basilico, Lavanda, Ginepro.

Indicazioni ayurvediche: Riequilibra i Subdosha: Apana, Udana Vata; Ranjaka, Bhrajaka Pitta.

Riequilibra i Dhatu: Rasa, Rakta, Meda, Madja

 

Neroli Gandha (Citrus Aurantium Amara)

Rinfrescante, tonico, stimolante. Propizia un sonno ristoratore e allenta le tensioni emotive. Dà

confidenza e forza alla mente utile alleato in periodi di stress.

Si miscela bene con: Lavanda, Sandalo, Gelsomino, Cipresso, Ginepro, tutti gli agrumi, Legno di

Rosa, Camomilla, Cardamomo, Mirra.

Indicazioni ayurvediche: P V -, K +

 

Patchouli Gandha (Pogostemon Patchouli)

Rigenerante, afrodisiaco. Possiede una notevole energia tonificante. La sua fragranza allontana

stanchezza e torpore dal corpo e dalla mente, per lasciar emergere una freschezza deliziosa e

sensuale.

Si miscela bene con: Ylang Ylang, Limone, Neroli.

Indicazioni ayurvediche: V P -, K +

 

Petroselinum Gandha – Prezzemolo (Petroselinum Crispum)

Riscaldante, purificante. Tonico generale per la mente.

Si miscela bene con: Ginepro, Cajeput, Rosmarino, Neroli, Tea Tree.

Indicazioni ayurvediche: K V -, P +

 

Pompelmo Gandha (Citrus Paradisii)

Rinfrescante, stimolante, tonificante, purificante, euforizzante. Favorisce l’autostima.

Si miscela bene con: Lavanda e tutti gli agrumi.

Indicazioni ayurvediche: K V -, P +

 

Pompelmo Gandha Semi (Citrus Paradisii)

Rinfrescante, stimolante, tonificante, purificante, euforizzante. Favorisce l’autostima.

L’olio dei semi è molto più pregiato e costoso.

Si miscela bene con: Lavanda e tutti gli agrumi.

Indicazioni ayurvediche: K V -, P +

 

Pudina Gandha – Menta Piperita ( Mentha Piperita)

Rinfrescante, stimolante. La Menta esprime l’energia della chiarezza e della vivacità mentale e

stimola l’intelletto. E’ uno degli oli essenziali migliori per Pitta essendo molto rinfrescante.

Si miscela bene con: Lavanda, Rosmarino, Limone.

Indicazioni ayurvediche: P K -, V 0

 

Rosmarinus Gandha – Rosmarino (Rosmarinus Officinalis)

Ottimo stimolante, fa recuperare l’energia quando questa viene a mancare a chi fa un lavoro

intellettuale, aumenta la capacità di memoria e di concentrazione. E’ l’essenza che irrora coscienza

di sé e del proprio corpo, chiarezza mentale, equilibrio e fiducia.

Si miscela bene con: Lavanda, Cannella, Origano, Ginepro, Incenso, Cannella.

Indicazioni ayurvediche: K V -, P +

 

Sunthi Gandha – Zenzero (Zingiber Officinale)

Stimolante e tonico come il pepe, ma mentre l’azione di quest’ ultimo è rapida ed immediata, quella

dello zenzero è più lenta, data la presenza dell’elemento acquoso. Equilibrante, riscaldante. Secondo

l’Ayurveda lo zenzero favorisce tutte le funzioni fisiologiche del corpo, mette in circolazione e

armonizza l’energie.

Si miscela bene con: Pepe Nero, Ginepro, Neroli, Cipresso, Coriandolo, tutti gli agrumi.

Indicazioni ayurvediche: V K -, P +

 

Tea Tree Gandha (Malaleuca Alternifolia)

Rinfrescante, stimolante delle difese organiche, tonico generale per ritrovare l’energie fisiche e

psicologiche disperse dalla fatica e dallo stress.

Si miscela bene con: Lavanda, Rosmarino, Neroli, Camomilla.

Indicazioni ayurvediche: V P K =

 

Tulsi Gandha -Basilico Sacro (Ocinum Sanctum)

Particolare e preziosa qualità di basilico, in India è considerata una pianta sacra, da cui il

nomeTulsi. Ha un effetto riequilibrante. L’energia intensa e mirata di questo profumo ha il potere di

cancellare la stanchezza, allentare le tensioni e sollevare lo spirito. Risveglia la memoria, migliora

la comprensione. Aggrava Pitta in eccesso.

Si miscela bene con: Canfora, Rosmarino, Ginepro, Limone, Lavanda, Bergamotto.

Indicazioni ayurvediche: V K -, P +

 

Twak Gandha – Cannella (Cinnamomum Zeylanicum)

Stimolante, tonificante e riscaldante. Afrodisiaco (dà forza ed energia, può stimolare il vigore ed il

desiderio sessuale), può sviluppare la creatività. Dà potere alla volontà.

Si miscela bene con: Arancio, Noce Moscata, Cardamomo, Finocchio.

Indicazioni ayurvediche: V K -, P +

Vacha Gandha – Calamo (Acorus Calamus)

Aumenta la resistenza ed il vigore. E’ di sostegno negli stati di debolezza e tensione nervosa. Si

consiglia di miscelarlo con altri oli più gradevoli come la lavanda per attenuarne l’odore molto

forte.

Si miscela bene con: Lavanda e Zenzero, Limone e Arancio, Cannella, Ginepro, Incenso, Patchouli..

Indicazioni ayurvediche: V K -, P +

 

Vetiver Gandha (Vetiveria Zizanoides)

Equilibrante, rigenerante, rinforzante. Tonico femminile. Mette in contatto col proprio centro vitale.

Riequilibria le proprie forze. Risvegliavigore e sicurezza nella sfera sessuale.

Si miscela bene con: Legno di Rosa, Jatamansi, tutti gli agrumi, Sandalo, Ylang Ylang, Lavanda,

Cannella Patchouli.

Indicazioni ayurvediche: V -, K P +

 

Ylang Gandha – Ylang Ylang (Cananga Odorata)

Rinfrescante, tonico generale, equilibrante, afrodisiaco. Riduce le tensioni e l’emozioni negative,

libera la dolcezza delle emozioni.

Si miscela bene con: Legno di Rosa, Vetiver, Bergamotto, Ginepro.

Indicazioni ayurvediche: P V -, K +

 

 

 

 oli per i Chakra

 

i sette chakra

 

7° Corona Sahasrara Sommità del capo Mirra, incenso, Violetto

6° Ajna Sopra e tra le sopracciglia Basilico, canfora, rosmarino, limone Indaco

5° Gola Vishuddha Gola Cajeput, sandalo, camomilla Blu Canella, arancio,

4° Cuore Anahata Petto, sopra il cuore neroli, rosa, achillea Verde

3° Manipura Tra l’ombelico e la cassa toracica camomilla, sandalo Giallo

2° Sessuale Zona del pube patchouli, cedro Arancio Nardo indiano

1° Radice Muladhara Tra i genitali e l’ano (jatamansi), cipresso, Rosso

 

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