Tale crisi è una reazione a breve termine, che va dai pochi giorni a poche settimane, di disintossicazione dell’organismo dai prodotti di scarto e putrefattivi seguiti dalla morte dei microrganismi, funghi, lieviti, parassiti, virus, batteri ed altri patogeni.

legge di Healing

 

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Quando peggiorare è guarire

un secolo di medicina chemiotossica ha abituato la popolazione a pensare alla salute come soppressione dei sintomi, invece che come loro emersione per successiva e definitiva espulsione. Ecco perché, se non si è pronti ad affrontare il fastidio di una crisi di guarigione, è meglio neppure provarci: la gran parte di quelli che cercano programmi nutriterapici lo fanno perché hanno gravi problemi che la medicina chemiotossica non è riuscita a risolvere; ed è quindi spesso inevitabile che prima o poi debbano affrontare una crisi di guarigione.

Di fronte a tale crisi, la riposta automatica è quella di ridurre o addirittura sospendere l’assunzione dei prodotti. E invece occorre fare l’opposto, andare contro il senso comune, un po’ come quando si impara a sciare, dove l’impulso naturale è quello di tirarsi indietro verso il monte, mentre solo buttandosi pienamente a valle si recupera il pieno controllo. Allo stesso modo, invece di ridurre o sospendere, appena si manifestano sintomi di disintossicazione o il ritorno di vecchi sintomi, occorre raddoppiare le dosi per qualche giorno, o al massimo qualche settimana, in modo da fornire all’organismo l’energia sufficiente a passare in maniera definitiva all’altra sponda, versa la riva della salute e lontano da quella della malattia. In questo modo, non solo la crisi di guarigione viene accelerata e diventa più breve, ma anche il fastidio del passaggio attraverso la riemersione (per l’ultima volta) dei sintomi, viene ridotto al minimo.

Mi rendo conto che per molti si tratta di fare una rivoluzione copernicana le loro rapporto con la salute, ma vi assicuro che questo salto quantico vi farà sperimentare una salute e una energia come non l’avete mai conosciuta prima. Se invece, ripeto, non credete a queste mie affermazioni, e ritenete che salute corrisponda a inesistenza o soppressione dei sintomi, continuate a curarvi con la tachipirina, o prendete qualche integratore palliativo che non cambia nulla, e lasciate perdere la ricerca della vera guarigione.

Legge di Hering” o “Legge della Guarigione

Quando una mia cliente, in seguito ad un trattamento olistico, va incontro ad una serie di malesseri le spiego che si tratta di una Crisi di Guarigione e la rassicuro, ma vediamo che cosa è tale Crisi, da cosa è causata e perché non deve né spaventare né fare interrompere il trattamento.
Con le varie tecniche olistiche si va a stimolare la naturale forza di guarigione dell’organismo umano e quindi iniziare un percorso di questo tipo significa smuovere molte tossine nell’organismo, anche quelle sedimentate da parecchio tempo, in ogni parte del corpo…

E questa movimentazione può in alcuni casi causare il riacutizzarsi o la ricomparsa di vecchi disturbi.
Tranquilli: si tratta di fenomeni temporanei che si risolvono senza problemi entro qualche settimana e ci fanno comprendere che il percorso sta avendo effetto.

Per fare maggiore chiarezza dobbiamo parlare delle ricerche del dott. Costantine Hering, un omeopata che nel secolo scorso ha osservato che “i sintomi migliorano in successione: dall’interno verso l’esterno ed in ordine cronologico inverso alla biopatografia”…
Con quella che comunemente viene definita Legge di Hering si intendono una serie di regole che descrivono il comportamento dell’organismo nel processo di guarigione.

Queste regole definiscono l’evoluzione e la scomparsa dei sintomi, che secondo Hering procede sempre:

  •  dall’alto verso il basso,
  •  dall’interno verso l’esterno,
  •  dagli organi più importanti a quelli meno vitali,
  •  dal sintomo più anziano al più recente.

Per fare un esempio concreto: un’eruzione cutanea, presente su tutto il corpo, vedrà liberarsi la testa e il busto prima delle gambe. La risoluzione di un’asma bronchiale -sintomo interno- potrà dar luogo a un momentaneo sfogo cutaneo -sintomo esterno- che guarirà in un secondo tempo.
Naturalmente le fasi della cura non sono di pertinenza esclusiva dell’omeopatia, la legge è valida altrettanto per l’Osteopatia, la Naturopatia e per tutte le discipline terapeutiche naturali che rispettano l’organismo nella sua integrità funzionale di mente/corpo, sono osservabili in qualunque approccio terapeutico che utilizzi la capacità di autoguarigione dell’organismo.

Ecco che la legge di Hering può portare il paziente ad una successiva fase detta “crisi di guarigione”: una normale reazione dell’organismo alla terapia scelta dal terapeuta, da intendere come conferma che i rimedi siano effettivamente efficaci.
In questa fase possono accadere accentuazioni della sintomatologia che potrebbero spingere il cliente ad abbandonare il trattamento.
Per fare un esempio, una terapia di disintossicazione del fegato potrebbe portare il paziente, nelle prime due settimane, a riscontrare sintomi nuovi o aggravati: mal di testa, eruzioni cutanee, problemi intestinali ed espulsione di muchi nasali.
La spiegazione scientifica è abbastanza evidente: la terapia sta rimettendo in circolo nell’organismo del materiale tossico che era sedimentato nel fegato, per espellerlo.

VEDIAMO MEGLIO LA CRISI DI GUARIGIONE

la mia guarigione e gia in atto

La Legge di Hering è espressa da 4 principi:

1) la malattia progredisce dall’esterno all’interno, mentre quando è curata guarisce dall’interno all’esterno;
2) la guarigione dovrà verificarsi dall’alto verso il basso;
3) la guarigione dovrà iniziare dagli organi più importanti e proseguire in quelli meno;
4) la guarigione avviene in ordine inverso alla comparsa dei sintomi.

Il punto 1)

ci dice che la malattia ha sempre direzione centripeta (si approfondisce nei vari tessuti), mentre la guarigione ha sempre direzione centrifuga (dal tessuto più profondo verso il più superficiale). Questo spiega perché le cure soppressive del sintomo vanno evitate, e perché le manifestazioni esterne (tipo verruche, nei, ed ogni manifestazione cutanea) non vadano assolutamente trattate in modo aggressivo e sintomatico, ma aiutate nella loro liberazione verso l’esterno, quindi alla loro scomparsa in senso centrifugo.

Il punto 2)

ci dice che la vera guarigione partirà dal piano più sottile (psicologico mentale ed emotivo), per arrivare al piano più grossolano (fisico-corporeo, tissutale, organico, funzionale etc).

Il punto 3)

completa il punto 1), perché la guarigione inizia sempre dagli organi “nobili” (cuore, polmoni, cervello), fino a giungere a quelli meno importanti (tipo la cute). La guarigione ha questa direzione proprio per preservare il più possibile gli organi più importanti, localizzando il “problema” in quelli meno importanti e più estesi. Questa è un’ulteriore conferma del fatto che la malattia non va soppressa nelle manifestazioni “esterne” degli organi meno importanti, ma curata proprio in quella fase (ancor meglio sarebbe prevenirla, come abbiamo visto), per evitare che si “radichi” sempre più in profondità.

Il punto 4)

introduce un concetto, se vogliamo, paradossale. Cosa vuol dire che la guarigione avviene in ordine inverso alla comparsa dei sintomi? Vuol dire semplicemente che la cura Naturopatica e Osteopatica può far “tornare alla luce” vecchi sintomi soppressi e scomparsi in passato.

Tale crisi è una reazione a breve termine, che va dai pochi giorni a poche settimane, di disintossicazione dell’organismo dai prodotti di scarto e putrefattivi seguiti dalla morte dei microrganismi, funghi, lieviti, parassiti, virus, batteri ed altri patogeni. I sintomi più classici sono brividi, febbre, spossatezza, nausea, cefalea, sudorazione etc.
Questo processo, perché di un processo si tratta, è fisiologico e naturale ed è un modo rapido e “brusco” del corpo di liberarsi, in maniera massiva e repentina, di ospiti non graditi. Cosa importante da notare è un aggravamento dei sintomi che, però, non significa assolutamente fallimento della cura, bensì l’incamminarsi sulla strada del successo. Tuttavia, il problema più grande è che spesso, se il paziente non è seguito durante tale fase di crisi, interrompe la cura.

Tanto più i sistemi del corpo sono intossicati, tanto più sarà violenta la disintossicazione, specialmente se l’eliminazione sarà veloce. E’ il risultato di ogni sistema del corpo, in concerto, che lavora per eliminare patogeni attraverso tutti gli organi emuntori per ristabilire una nuova omeostasi, meglio dire allostasi.
Il risultato finale è che vecchi tessuti vengono rimpiazzati da nuovi e rigenerati.
Quando un trattamento Osteopatico o Naturopatico, o un programma di disintossicazione dell’organismo, lavora sulla Matrix, una grande quantità di endotossine rilasciate dalla morte dei patogeni viene messa in circolo in tutto l’organismo per essere indirizzata verso le vie di uscita: pelle, reni e intestino. Il digiuno, ad esempio, causa una rapida distruzione tossinica a livello del tessuto adiposo, e le tossine verranno poi eliminate dagli organi emuntori, trasportate dal flusso sanguigno.

SINTOMI E COSA FARE  da Bruco a Farfalla …..

 

da bruco a farfallala crisi di guarigione è il segno che la terapia intrapresa è quella giusta e per questo motivo non deve essere interrotta, bensì supportata da uno stile di vita che aiuti il corpo nel tuo processo naturale di riequilibrio e di ripristino dello stato di salute, come per esempio il riposo, il bere molta acqua, un’alimentazione equilibrata e leggera.

La crisi può verificarsi sia nell’adulto che nel bambino, e in quest’ultimo in modo particolare.
Per entrambi, tra i sintomi di peggioramento più frequenti vi sono febbre, dissenteria, nausea, stato di affaticamento, mal di testa, eruzioni cutanee, dolori articolari e muscolari. Questa fase può durare qualche giorno o qualche settimana.

La dermatite, in modo particolare, costituisce  uno degli esiti più frequenti riconducibili alla crisi di guarigione.

MAI IL FAR DA SE!

La convinzione e che “i prodotti naturali siano senza danni” ne puoi assumere quanti ne vuoi e nella quantita che più ti sembra giusta. Ma di fatto sono delle sostanze “mediche” cioè sostanze che interagiscono con il corpo umano e con il suo “sistema”.

Dobbiamo distinguere tra le sostanze “normali” che sono nei cibi come Vitamine ed altri Nutrienti e quindi nella integrazione “normale” fano esattamente questo “Integrano” le mancanze di tali Nutrienti, quindi se usati secondo le linee di assunzione consigliate non sono dannosi.

Altra cosa sono sostanze che provengono da ERBE MEDICINALI o ALTRO…

Queste sostanze sono dei “Farmaci Vegetali, Minerali o di altra provenienza”. Rientrano nella integrazione perchè la Medicina Ufficiale non ne riconosce le “attivita curative” o nel dosaggio o preparazione della forma il “principio attivo” è tenuto basso per singola assunzione in tal caso non ha effetto “terapeutico”!

Infatti poi nella “pratica” I naturopati ed altri “terapeuti olistici” consigliano dosaggi diversi in base a scrupolosa valutazione della persona e del prodotto consigliato!

Ma la cosa più importate è UNA SCRUPOLOSA INDAGINE SUL PROBLEMA DI SALUTE solo allora si potra utilizzare la giusta “terapia-olistica” e ottenere i benefici,  Fondamentale  è un professionista si può valutare “la crisi di guarigione” e se quanto suggerito va modificato o cambiato….
Purtroppo come ho verificato nella mia esperienza di Naturopata le persone pensano alla “terapia naturale” come qualcosa di “miracoloso” dopo anni di FARMACI… e pur spiegando due concetti basilari cioè che ci vuole tempo per vedere dei risultati in base a quanto e “compromessa la salute” e che ci si deve aspettare quasi sempre un peggioramento…. Le persone MOLLANO LE CURE se entro 7 giorni non cambia nulla e Poi se stanno solo un po peggio abbandonano Tutto senza neanche chiamarti per una “consulenza” …

Roberto Pedaletti
Naturopata

 

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